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30/09/2013 
 
Gerusalemme

GERUSALEMME

Quattro giovani estremisti ebrei fermati sul monte Sion dove stavano distruggendo le croci delle tombe. A pochi passi dal luogo dove è sepolto Oskar Schindler

GIORGIO BERNARDELLI
ROMA

Quattro estremisti della destra religiosa ebraica sono stati arrestati ieri dalla polizia di Gerusalemme mentre stavano dissacrando le tombe di un cimitero cristiano a pochi passi dal Cenacolo. Si tratta di quattro giovani di età compresa tra i 17 e i 26 anni; quando sono stati colti sul fatto avevano già danneggiato una quindicina di tombe del cimitero greco-ortodosso risalenti all’inizio del Novecento, distruggendone le croci. Due degli arrestati erano già noti come attivisti dei “Giovani delle colline”, un movimento legato ai coloni resosi ripetutamente protagonista di atti di intimidazione contro gli arabi in Cisgiordania. Proprio per questo nei loro confronti era stato già emesso un provvedimento che vietava loro di risiedere negli insediamenti.

Sono ormai un paio di anni che la destra religiosa ebraica ha preso di mira chiese e altri luoghi sacri cristiani a Gerusalemme in quella che viene chiamata l’operazione «Price Tag»: vengono tracciate scritte ingiuriose o distrutti simboli cristiani come «prezzo» da far pagare per quei limiti che – su pressione internazionale – vengono imposti all’espansione delle colonie nei territori abitati dai palestinesi. Ed è un tipo di intimidazione che prende ugualmente di mira anche le moschee. Per la prima volta, ieri, gli autori di questi gesti sono stati fermati in flagranza di reato. E la zona in cui il fatto è avvenuto è molto significativa: l’area intorno al Cenacolo – il cosiddetto Sion cristiano, subito fuori dalle mura del Quartiere ebraico nella Città Vecchia – è quella dove gli episodi di intolleranza contro i cristiani a Gerusalemme sono più frequenti. Negli scorsi mesi il «Price Tag» aveva già colpito la vicina Basilica della Dormizione e il convento dei francescani (il cosiddetto Cenacolino).

Va anche aggiunto che la presenza di tombe cristiane in questa zona di Gerusalemme non è affatto casuale: il Sion è infatti la zona dove da secoli i cristiani di tutte le confessioni vengono sepolti. E a poche centinaia di metri da quello greco-ortodosso c’è anche il cimitero protestante dove si trova la tomba di Oskar Schindler, il tedesco Giusto tra le nazioni che salvò centinaia di ebrei dallo sterminio nazista. Questo cimitero cristiano subito fuori dalle mura di Gerusalemme viene mostrato anche nella sequenza finale del film di Steven Spielberg, durante la quale alcuni degli ebrei salvati posano una pietra sulla sua tomba, secondo l’usanza ebraica. Un gesto che ancora oggi molti ebrei di tutto il mondo vengono a compiere come segno di gratitudine nei confronti di Schindler. Il fatto che proprio a poca distanza da qui qualcuno oggi possa pensare di dissacrare delle sepolture cristiane, la dice lunga sul livello di intolleranza raggiunto in alcuni ambienti della destra religiosa ebraica.

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