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30/09/2013 

 

Il Papa rende ufficiale il gruppo del G8

IL PAPA RENDE UFFICIALE IL GRUPPO DEL G8

Pubblicato il chirografo di Francesco che istituzionalizza il G8 dei porporati

ANDREA TORNIELLI
ROMA

Francesco ha pubblicato un chirografo papale che rende ufficiale il gruppo del G8, cioè gli otto cardinali consiglieri.

 Nel testo reso noto oggi e datato 28 settembre, si fa riferimento alle discussioni delle congregazioni generali pre-conclave: «Tra i suggerimenti – si legge nel testo – figurava la convenienza di istituire un ristretto gruppo di membri dell'episcopato, provenienti da diverse parti del mondo, che il Santo Padre potesse consultare, singolarmente o in forma collettiva, su questioni particolari».

Francesco ha stabilito che «tale gruppo sia istituito come un "Consiglio di cardinali", con il compito di aiutarmi nel governo della Chiesa universale e di studiare un progetto di revisione della costituzione apostolica Pastor bonus sulla  Curia romana". Il Papa afferma che il gruppo è composto dalle persone già annunciate il 13 aprile 2013, ma non è escluso che in futuro il numero possa variare, così da configurarlo «nel modo che risulterà più adeguato», che «sarà un'ulteriore espressione  della comunione episcopale e dell'ausilio al munus petrinum che l'episcopato sparso per il mondo può offrire».

Nessuna struttura dettagliata, dunque: è evidente che trattandosi di una nuova istituzione consultiva (consiglio) eventuali aggiustamenti saranno presi in corso d'opera. Si conferma quanto più volte affermato dallo stesso Pontefice e cioè che l'idea di un coinvolgimento più diretto di alcuni membri dell'episcopato nel consiglio al vescovo di Roma è una richiesta precisa emersa nelle discussioni che hanno preceduto il conclave. Tranne l'unico membro italiano del consiglio (il cardinale Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato), sono tutti cardinali arcivescovi alla guida di diocesi nei cinque continenti (solo uno dei quali già emerito).

Il consiglio non dovrà soltanto occuparsi della riforma della Curia romana, ma riguarderà anche il governo della Chiesa universale. Significativa pure la sottolineatura sul fatto che il G8 funzionerà come gruppo di consiglieri, ma questa attività avverrà anche «singolarmente», sulle materie che via via il Papa deciderà. Nel chirografo non si parla di rapporti con altre istituzioni: l'ennesima conferma che si tratta di una struttura ancora in fieri, aperta, finalizzata soltanto a consigliare e aiutare il Pontefice.

«È un arricchimento degli strumenti già esistenti – ha spiegato padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, presentando il chirografo ai giornalisti – Ricordiamo che esistono altre forme di consultazione, come quella della riunione dei capi dicastero della Curia, come le commissioni referenti per le questioni di carattere finanziario e amministrativo, come il Sinodo dei vescovi. E poi ci sono le visite ad limina dei vescovi».

Il gruppo degli otto, ha spiegato Lombardi, ha lavorato in questi mesi raccogliendo proposte e appunti, arrivati sia dalle aree di competenza dei singoli consiglieri, sia giunti direttamente al Papa, sia chiesti alla Curia romana e infine contributi arrivati alla Segreteria di Stato. «Si tratta di circa un'ottantina di documenti – ha spiegato il portavoce – che sono già stati fatti circolari tra i diversi membri del consiglio e il segretario, il vescovo Marcello Semeraro, ha preparato un'ampia sintesi dei documenti. Una prima sintesi non ancora completa».

I diversi membri del gruppo, che risiedono a Santa Marta, hanno già avuto vari colloqui con il Papa e dunque il lavoro si può dire sia già iniziato da tempo. In questi giorni hanno già cominciato a fare delle riunioni informali, non alla presenza del Papa. «Sabato c'è già stata una riunione, oggi pomeriggio ne faranno un'altra – ha detto Lombardi – e le riunioni ufficiali si svolgeranno nella biblioteca privata all'ingresso dell'appartamento papale di rappresentanza nel palazzo apostolico. Il Papa sarà presente alle riunioni, che si svolgeranno la mattina e il pomeriggio».

Il coordinamento delle riunioni spetta al cardinale honduregno Maradiaga. Il Papa farà un'introduzione molto breve, e poi soprattutto ascolterà, dato che ciascuno degli otto consiglieri dovrà intervenire e parlare delle varie proposte fatte giungere. «È un primo incontro – ha aggiunto padre Lombardi – si tratta di una realtà che continua, quindi non aspettiamoci nel corso di questi tre giorni delle conclusioni, delle pubblicazioni di documenti, delle decisioni eclatanti di alcun genere».

Il gruppo degli otto cardinali e il loro lavoro non è legato, ha detto Lombardi, al pellegrinaggio ad Assisi del Papa. «Questi cardinali sono qui – è stato il ragionamento di Francesco riferito dal portavoce vaticano – e io li invito a questo pellegrinaggio. Ma non c'è un nesso particolare tra i due eventi». Non sono previsti comunicati finali al termine della tre giorni di lavori del consiglio.

 
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