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Postato il 0:01, 18 Nov 2014 /

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Quando si parla del maligno o di satana, di demoni o dei vari diavoli è usanza deriderli oppure, all’estremo opposto, evitare del tutto di nominarli. Infatti tanti sono coloro che hanno paura di trattare questo argomento e molti altri sono invece suggestionati e incuriositi a tal punto da diventare quasi dei “fan degli spiriti immondi”. Molte sette definite “sataniche” si formano proprio a causa di questa passione irrefrenabile per il principe delle tenebre.

Che l’argomento “diavolo” resti di moda è un dato di fatto così come lo è la sua nefasta presenza nella vita personale e sociale. In un’epoca dove la scienza e le nuove tecnologie avrebbero dovuto disinnescare certe credenze popolari oppure dimostrare l’insensatezza di alcune realtà spirituali, ci si trova invece a dover riscontrare e ammettere una presenza tanto inquietante quanto evidente del mondo delle tenebre.

L’azione del maligno è riconosciuta in molte forme dalle diverse religioni e addirittura anche da chi non adora nessun Dio. Il Grande Separatore, colui che si “mette di traverso” (diabolos) in tutti i rapporti vitali, persegue incessantemente il desiderio di spingere l’uomo verso il suo totale decadimento. Satana prova piacere nel vedere l’essere umano disperso e disperato; ancor più gode nell’osservare l’individuo inferocito e senza pietà, capace di calpestare anche le persone più care e vicine perdendo il senno e la saggezza. Infatti il subdolo Illusionista lavora proprio distruggendo i rapporti, senza servirsi di quegli effetti speciali che in molti vorrebbero attribuirgli.

Il regno di Lucifero si espande nel cuore dei violenti, di coloro che rinnegano la via del perdono e della tolleranza così che il veleno delle tenebre possa venire iniettato sia negli individui autoreferenziali – slegati da qualsiasi vincolo di comunione e obbedienza – sia nei sistemi orientati a distruggere il nemico numero uno: il cattolicesimo. La vendetta dell’antico avversario contro i cristiani da crocifiggere e da abbattere, è un’inquietante realtà della quale anche alcuni componenti della gerarchia ecclesiastica sembrerebbero non voler parlare, né fare abbastanza per evitarla. I barbari sono già entrati dentro le nostre comunità e l’assedio è in atto.

Troppi “Giuda” si sono lasciati accecare dalle falsità del Menzognero il quale si agita – pur sapendosi fallito – per convincere le anime a rinnegare il Dio della vita. La sua arte schifosa è svuotare l’uomo da principi e valori, calpestare e rapire la fede, sporcare la dignità fomentando l’attuale scuola del disprezzo reciproco e della spietata diffidenza. In questi giorni, nei quali il cattolicesimo conclude l’anno liturgico, viene spontaneo ripetere questa domanda tratta dal Vangelo di Luca: ma quando il Figlio dell’uomo tornerà, troverà ancora fede sulla terra?

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