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28/12/2013 
Un'immagine della Norvegia

UN'IMMAGINE DELLA NORVEGIA

Una giornata mensile di riflessione e digiuno a partire dal prossimo 1 gennaio. “Ripensiamo i nostri stili di vita”

MARIA TERESA PONTARA PEDERIVA

 

Alla vigilia della 47esima Giornata mondiale per la Pace e in concomitanza con l’Incontro di preghiera ecumenica dei giovani di Taizé in corso a Strasburgo, la LWF, Federazione luterana mondiale (Lutheran World Federation), insieme ad altre organizzazioni mondiali, in testa il Consiglio Mondiale delle Chiese (WCC), sta diffondendo una nuova iniziativa decisa lo scorso 18 dicembre a Ginevra: per un anno una giornata mensile di digiuno per il Clima a partire dal prossimo 1° gennaio.

“Una Giornata di preghiera, digiuno e riflessione spirituale – si legge nel sito web – per esprimere solidarietà con quanti sono più vulnerabili ai cambiamenti climatici in atto”. L'invito a pregare per la “giustizia climatica” offre alle diverse comunità l'occasione di affrontare le tematiche e condividere preoccupazioni per il cambiamento climatico in vista della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici negoziati (COP 20) che si svolgerà a Lima, in Perù, nel mese di dicembre 2014.

“Chiediamo ai membri delle chiese aderenti alla FLM di condividere l’invito ad un giorno di digiuno per il Clima, per prendere parte attiva per mitigare il cambiamento e promuovere la giustizia climatica”, ha commentato nei giorni scorsi Carlos Bock, direttore del Dipartimento LWF per la Missione e lo sviluppo. Come hanno spiegato a più riprese gli esperti –anche nel corso dell’ultima Conferenza di Varsavia (COP 19) a novembre 2013 – se la responsabilità delle emissioni di gas serra è dei paesi di vecchia o recente industrializzazione, gli effetti disastrosi si avranno (in alcuni casi si sono già registrati) soprattutto nelle regioni in via di sviluppo con effetti drammatici anche in termini di future migrazioni di popoli.

E’ urgente, oggi più che mai, un’azione coraggiosa e capillare di educazione al creato: “Per i credenti il digiuno (di grande tradizione biblica) è un segno di ri- pensare ai nostri stili di vita, di chiedere perdono e di ri- impegnarci in modo più responsabile e sostenibile", sottolinea Caroline Richter, segretario LWF per i Giovani. Milioni di persone, le più vulnerabili perché povere, hanno già perduto case e mezzi di sussistenza a causa di eventi meteorologici estremi, che sono andati intensificando in questi ultimi anni come uno dei frutti del cambiamento climatico per la stragrande maggioranza delle sue cause imputabili alla responsabilità umana e una Giornata di digiuno per il Clima diventa un atto di solidarietà con queste persone costrette a spostarsi e un ricordo per le vittime. La fede implica un coerente impegno etico di conversione e sostegno a quanti sono quotidianamente danneggiati dall’incuria e dello saccheggio con cui trattiamo il nostro pianeta e il digiuno proposto non è solo alimentare, ma anche “astinenza” dall’uso dell’auto o di eccessivo consumo di energia. La Giornata intende poi sollecitare i singoli governi nazionali a mostrarsi più coraggiosi in termini di negoziati internazionali sulle questioni ambientali. 

L’iniziativa, che si terrà il primo giorno di ogni mese fino al 1 ° dicembre 2014  data dei lavori a Lima di COP 20, mostra da una parte la sensibilità che ha sempre caratterizzato le chiese luterane nei confronti della salvaguardia dell’ambiente e una più equa distribuzione delle risorse del pianeta (elette nel 2010 a Stoccarda le due priorità del decennio), dall’altra la singolare identità di vedute, che diventa strumento di dialogo ecumenico, con la Chiesa cattolica (vedi il cap. IV della Caritas in veritate di Benedetto XVI) e papa Francesco che ha parlato della necessità di custodire il creato fin dall’inizio del suo pontificato, rimarcando il concetto anche nel suo messaggio di Natale. 

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