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Elena Poirier (1834-1914) era una umile ragazza di campagna, dotata di un buon carattere, camiciaia e lavandaia di mestiere. La sua vita sembra non essere stato altro che una lunga ossessione demoniaca. Eppure ella visse 80 anni. L’ossessione fu sostituita almeno a due riprese e per una durata di sei anni, da una vera e propria possessione diabolica. Vi è una notevole differenza fra l’ossessione e la possessione. Nel primo caso il soggetto viene tormentato, perseguitato, agitato; ma non si può scoprire con certezza la presenza di uno spirito diverso da quello della sua vittima. La vera possessione diabolica incomincia quando questo spirito si manifesta con chiara evidenza, con i seguenti segni indicati nel Rituale romano degli Esorcismi: conoscenza inspiegabile di lingue straniere che il soggetto non ha mai imparate – conoscenza di fatti lontani e segreti che non sono umanamente accessibili al soggetto – manifestazione di forza evidentemente sovraumana nel soggetto stesso. …

…  In Helena, i periodi di ossessione, più lunghi e più comuni, differivano poco dai periodi di possessione propriamente detta. Ma ella non consentiva né alla prima né alla seconda e quindi la sua vita era un vero martirio.

Fu un susseguirsi inverosimile di vessazioni, di tormenti, di maltrattamenti d’origine diabolica. Fu sottomessa due volte con successo agli esorcismi della Chiesa. La seconda parte della sua vita, comporta delle straordinarie compensazioni con interventi del suo angelo custode, della Madonna e di Nostro Signore stesso.

Il Canonico Champault scrisse un libro intitolato “Una posseduta contemporanea” e si fa garante dei fatti che riferisce sul suo conto. Non soltanto egli ha avuto fra le mani le testimonianze particolareggiate dei due altri sacerdoti della diocesi di Orléans, ma egli stesso ebbe al suo servizio per parecchi anni la stessa Elena Poirier e rimase in relazione con lei fino alla sua morte avvenuta nel 1914.

Il canonico dichiara le seguenti cose: il diavolo picchiava spesso la povera ragazza in presenza di sua madre, le dava invisibilmente degli schiaffi sonori, dei calci e dei pugni oppure cercava di strangolarla.

Il  viso, le braccia e tutto il corpo di Helena Poirier portavano per mesi interi i segni di queste spaventose sevizie diaboliche. Altre volte il demonio la gettava a terra, si mostrava sotto qualcuna delle forme schifose, e le faceva sentire sul viso il suo alito pestifero oppure la opprimeva con il suo peso mentr’era in terra. Infestazioni dunque più terribili di quelle conosciute dal Curato d’Ars, verso la stessa epoca, venivano inflitte ad Helena.

Durante la notte lo spirito infernale scuoteva le tende del suo letto facendole scorrere da un capo all’altro dei loro ferri, in un va e vieni che durava per ore, e tutto questo sotto gli occhi stupiti di venti testimoni i cui nomi sono elencati dal canonico Champault, molte volte, fu afferrata per i capelli, buttata giù dal letto, trascinata attraverso la sua camera, e persino sollevata da terra. La ritrovavano talvolta mezza strangolata sotto il letto! Una volta, in piena notte, venne afferrata per il capo e trasportata al disopra delle case vicine a una distanza di oltre quaranta metri.

E’ difficile dubitare del fatto delle ossessioni e possessioni in un simile caso. E quanto vi si trova raccontato nel libro del Canonico è del tutto simile a ciò che s’incontra nei casi analoghi così numerosi attraverso la storia.

Nonostante tutte queste durissime afflizioni demoniache Helena Poirier raggiunse un alto grado di santità.

Don Marcello Stanzione

dal sito web: www.miliziadisanmichelearcangelo.org

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