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31/05/2014
 
Il Papa ha incontrato 500 bambini in Vaticano

(©Ansa)

(©ANSA) IL PAPA HA INCONTRATO 500 BAMBINI IN VATICANO

Il Pontefice ha incontrato 500 ragazzini a rischio dispersione scolastica arrivati in treno in Vaticano

GIACOMO GALEAZZI
CITTA' DEL VATICANO

"Un mondo migliore si fa con la luce e l'amore, non col buio", raccomanda Francesco. "Non siete contenti di vedermi? Quando va avanti l'amore di Dio, tutto va bene", assicura. Il Papa ha incontrato 500 bambini a rischio di abbandono e dispersione scolastica. Da parroco ha conversato con i giovanissimi viaggiatori del "Treno" divenuto il simbolo del dialogo tra papa Bergoglio e le nuove generazioni. Ha suggerito ai ragazzini come prepararsi spiritualmente alla benedizione papale: «Ognuno di voi pensi dentro al cuore alle persone cui vuole bene»."Vi ringrazio di questa visita, sono contento di trovarci tutti insieme, sono tanto contento», ha detto il Papa.  «Anche noi», strillano i bimbi. «Qualcuno di voi non è contento?» li provoca Francesco, e loro strillano ancora più forte, «no, no, siamo tutti contenti». «Il buio è per la luce: quando c'è la notte è tutto buio. Ma noi aspettiamo il primo mattino, quando incomincia la luce», evidenzia il Pontefice. 

«Quando noi siamo nel buio, cosa è importante fare? Andare….?», ha domandato il Pontefice ai ragazzini, che hanno risposto: «alla luce». «Cercare la luce. La luce dentro di noi, sempre. Perché la luce ci dà gioia, ci dà speranza», ha esortato Bergoglio. «E si può fare un mondo migliore? Migliore di questo mondo? Migliore del mondo nel quale io vivo?», ha domandato ancora. «E per fare un mondo migliore come si fa? Con l'odio, si fa con l'odio?», ha chiesto allora il Papa. E ai bambini che rispondevano «No!», Francesco ha suggerito di «dirlo forte!». E ad un bambino che aveva risposto: «Con l'amore!», ha commentato: «Con l'amore. Con l'amore. Tutti insieme, come fratelli, lottando uno accanto all'altro per l'amore». «E per questo – ha aggiunto – vi dirò una cosa: quando l'apostolo Giovanni, che era tanto amico di Gesù, tanto amico, voleva dire chi è Dio, sapete cosa ha detto? `Dio è amore´. È bello. Chi è Dio?». «È amore, amore!», hanno replicato i piccoli viaggiatori. «Dio – ha dunque concluso Bergoglio – è amore. E noi andiamo verso la luce per trovare l'amore di Dio. Ma l'amore di Dio è dentro di noi, anche nei momenti bui. C'è l'amore di Dio lì, nascosto, sempre. L'amore di Dio non ci lascia mai. È sempre con noi. Abbiamo fiducia in questo amore, eh?».

Arrivato alle 9.23, nella stazione ferroviaria della Città del Vaticano, il «Treno dei Bambini» ha portato a Roma oltre 400 ragazzi a rischio di abbandono e dispersione scolastica. All'arrivo c'erano il presidente e l'amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato, Marcello Messori e Michele Mario Elia, insieme all'ad di Trenitalia, Vincenzo Soprano. Il «Frecciargento» dedicato per un giorno a questo speciale servizio era partito dalla stazione di Napoli Centrale di primo mattino, ospitando a bordo gli alunni di sei scuole della periferia del Capoluogo campano. All'arrivo, si sono uniti a loro anche gli studenti di due scuole di Roma. Tutti insieme hanno visitato la Basilica di San Pietro e hanno incontrato Papa Francesco alle 12.30.  Nel pomeriggio, i bimbi hanno anche avuto l'opportunità di visitare il Colosseo che hanno raggiunto a bordo dei bus che Busitalia, Società del Gruppo FS Italiane, ha messo a disposizione dell'iniziativa. In serata è previsto il ritorno in treno da Roma Termini a Napoli. «Il Gruppo FS Italiane – si legge in un comunicato – ha messo in campo tutte le forze produttive necessarie per assicurare un viaggio sereno ai bambini e per lasciare loro un ottimo ricordo dell'esperienza, attraverso il lavoro delle donne e degli uomini di Rete Ferroviaria Italiana, di Trenitalia e di Busitalia».

L'iniziativa, conclude la nota, «conferma ancora una volta l'impegno sociale del Gruppo FS Italiane, reso concreto dalle numerose iniziative intraprese negli ultimi anni».Tra i regali che i piccoli del «Treno dei bambini» hanno consegnato a papa Francesco durante l'udienza di questa mattina, c'era un po' di terra delle catacombe di San Gennaro, e una pianta. Fuori programma, poi,  qualcuno ha offerto a papa Bergoglio un braccialetto, che lui ha indossato subito e, di buon grado, lo ha esibito ai flash dei fotografi. Il Papa ha scherzato con i piccoli chiedendo loro se le catacombe fossero «sulla spiaggia» o sotto terra, e alle loro risposte precise ha replicato «ma siete furbi voi napoletani», «ah, le catacombe sono di san Gennaro, sono le più importanti, no?». «Adesso vi do la benedizione – annuncia papa Bergoglio – adesso io chiederò al Signore per voi, perché faccia di voi bambini e  bambine,  ragazzi  ragazze, uomini e  donne, che portano avanti l'amore. Quando va avanti l'amore di Dio, – ha commentato – tutto va bene; e prima di darvi la benedizione, ognuno di voi pensi dentro il cuore alle persone che vuole bene, perché siano benedette anche loro». «Va bene – ha detto il Papa dopo aver benedetto i piccoli – non c'è un'altra canzone, eh, ne cantiamo un'altra». E nell'aula si è diffuso il motivo di «O sole mio».

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